Inaugurata a Milano l'aula 3.0: cloud per archiviare i documenti, lavagna interattiva, tablet e tante altre innovazioni all'Istituto Comprensivo Giusti-D'Assisi.


Il progetto, creato da BT (British Telecom), in collaborazione con l'Assessorato all'Educazione e Istruzione del Comune di Milano, rientra nella cornice dettata dal Piano Nazionale Scuola Digitale. L'ambiente didattico all'Istituto Comprensivo Giusti-D'Assisi di Milano dal 20 gennaio 2016 è totalmente ripensato. Sedie e banchi sono mobili, per consentire un passaggio veloce dalle lezioni frontali, rivolte verso l'insegnante, ai momenti di apprendimento di gruppo, di interazione con i compagni. La lavagna è sostituita dalla LIM, lavagna interattiva multimediale, un grande schermo interattivo capace di produrre, distribuire e condividere i contenuti didattici direttamente in aula fino a 35 device. Libri e quaderni sono quasi tutti sostituiti da materiale sui tablet, che possono sfruttare tutti i vantaggi del sistema di archiviazione in cloud: documenti, compiti, ricerche, materiali didattici, tutti riuniti in un unico spazio consultabile e condivisibile in ogni momento per studenti e insegnanti. Questo permette la fruizione di quanto proposto in aula anche da remoto e in mobilità (agevolando ad esempio l'apprendimento da casa e la partecipazione dei ragazzi impossibilitati a frequentare) e consente di dare vita a progetti di collaborazione con altre scuole in Italia e all'estero, annullando le distanze fisiche. Sempre la modalità cloud offre agli insegnanti la possibilità di usare applicazioni pesate per formulare percorsi didattici e sfruttare nuovi strumenti organizzativi. I benefici dell'utilizzo delle nuove tecnologie si estende anche all'inclusione digitale di ragazzi con disabilità o costretti a studiare da casa, oltre a promuovere una diffusa cultura dell'innovazione e a educare gli studenti a un uso sano e produttivo di internet.

Grazie alle tecnologie rese disponibili nell'aula 3.0 gli insegnanti dell'Istituto Giusti-D'Assisi potranno sperimentare nuovi modelli didattici, confrontandosi anche con le proposte provenienti dal panorama scolastico internazionale: ad esempio la Didattica per Scenari, l'Insegnamento Capovolto ('Flipped Classroom') e la tecnologia a supporto dell'Active Learning. Questo migliorando l'aspetto formativo e anche organizzativo delle lezioni. Il tutto mettendo in pratica le indicazioni del Piano Nazionale Scuola Digitale e promuovendo una produzione collaborativa e condivisa dei contenuti.

"Abbiamo deciso di realizzare questa prima aula digitale – ha spiegato Gianluca Cimini, amministratore Delegato BT Italia – accettando con entusiasmo la sfida lanciata dal Piano Nazionale Scuola Digitale, che a mio parere pone le basi per una trasformazione organica della didattica e della relazione educativa in un ambiente "aumentato dalle migliori soluzioni tecnologiche". Mi auguro che i giovani, grazie a questi nuovi spazi tecnologici, si trasformino velocemente da consumatori passivi a protagonisti di quella trasformazione tecnologica di cui il nostro paese necessita per un futuro migliore."

Roberto Bellini, Dirigente dell'Istituto, ha commentato: "Ringraziamo per essere stati scelti come istituto pilota per la sperimentazione dell'Aula Digitale 3.0. Da parte nostra era già da tempo nato un interesse per le nuove forme di comunicazione attraverso le TIC in accordo con quanto specificato nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012 rispetto allo sviluppo delle competenze-chiave trasversali europee. La nostra scuola si colloca in una realtà multiculturale e lo strumento informatico si è rivelato utile per agevolare comunicazione e condivisione nel processo di apprendimento: l'apertura, ad esempio, di un blog in lingua spagnola ha costituito un importante supporto alla didattica in classe. Con l'avvio del presente progetto sulla classe 3.0 il nostro impegno si esplicherà nella sperimentazione di un nuovo spazio e di nuovi strumenti per attuare una didattica sempre più innovativa e inclusiva, favorendo l'utilizzo di nuovi linguaggi e nuovi approcci all'apprendimento, tramite innovazione delle modalità di condivisione di materiale, cooperazione e interazione fra pari e fra alunni e docenti nei processi di costruzione del sapere."

"I bambini e i ragazzi dell'Istituto Comprensivo Giusti-D'assisi – ha infine concluso Francesco Cappelli, assessore all'Educazione e Istruzione Comune di Milano - sono fortunati perché per primi potranno sperimentare un nuovo modo di studiare e apprendere . La nuova aula digitale recepisce e rende concrete e fruibili le indicazioni del Piano Nazionale Scuola ridisegnando spazi e strumenti, garantendo la qualità dei materiali didattici digitali e promuovendo una produzione collaborativa e condivisa dei contenuti. Gli insegnanti potranno così sperimentare ed avvalersi di modalità di erogazione dei contenuti e di verifica della preparazione degli studenti non solo più rapide e immediate, ma anche più efficaci e svincolate dalle presenza in classe".